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L'acqua limpida del fiume, i pesci e il canto degli uccelli sono un invito alla tarnquillità.

Gli argini della Rivière Moka sono accessibili dal giardino attraverso un viale o direttamente dall'entrata di servizio (auto, pulman, parcheggio..) Il parco di 25 ettari sorprende per la sua vastità. Passeggiando per i sentieri vi troverete avvolti in un'atmosfera surreale di pace e tranquillità tra lo scrosciare dei ruscelli ed il cinguettio degli uccelli tropicali, all'ombra di vecchi alberi per la maggior parte autoctoni.

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il museo
la storia
I piatti dell'isola
Piante autoctone
Gli argini della Riviera Moka e il torrente
Il giardino
le cascate
"Mia moglie racconta che due volte all'anno le zie Le Clézio facevano sistemare la zona alla base della cascata per il pic-nic a base di "tiffin" creolo: un piatto di riso, lenticchie nere e spezzatino di salsiccia servito su foglia di banana e consumato usando le dita. (Una tradizione che tutt'oggi manteniamo)." Jacques de Marroussem

Più giù, ai piedi della casa, in fondo alla valle di Moka, si narra la leggenda di Pierre Poivre - intendete del re - innamorato di quel luogo e del suo schiavo che all'ombra dei pini e delle piante d'ebano, scavò una vasca per il padrone tra le rocce ripide del fiume.

L'acqua limpida del fiume, i pesci e il canto degli uccelli sono un invito alla tarnquillità.
Quattro cascate si gettano a intervalli regolari nei bacini ai lati dei quali crescono lattughe d'acqua (pistis), giacinti d'acqua, i sogni (commestibili). La spuma dell'acqua che turbina in superficie, nutre le felci e crea bellissimi arcobaleni. Sotto la superficie la fauna è intensa: gamberoni, madame Céré (dal nome della moglie del governatore Céré), tilapia, carpe e anguille, vivono in un ecosistema ideale.

Eurêka è un vero tesoro di flora locale. Ecco un repertorio di alcune piante:

Nel libro 'Le chercheur d'or', J.M.G Le Clézio dà a Eurêka il nome di 'Boucan': riappare il sogno dell'antica isola di Francia.

I prati all'inglese hanno sostituito le piantagioni di canna da zucchero e di spezie. I diversi palmeti, manghi, longaniers, gli immensi damaras (un agata robusta, il cui unico esemplare sopravvive a Eurêka), formano boschetti e viali ombreggiati. Ogni albero è catalogato ed i nomi sono indicati in più lingue.

Nel sottobosco, le azalee affiancano le camélie, ochna e i gelsomini che profumano il parco.

Vicino alla casa, i fiori di stagione, le rose, i gerani e le piante verdi (orchidee ed altre).

Inizialmente Eurêka si estendeva su un lato solo dell'argine, l'altro apparteneva alla tenuta di Bagatelle, proprieta di Pierre Poivre, botanico e fondatore del giardino di Pamplemousses.

Legno pipe, Legno colophane batard, Legno en poudre, Makak, Manglier verde, Legno di Riviera, Legno puant, Legno di clou, Legno di Mela, Legno di Ferro, Liane à gratter, Mapou.

Qualche pianta e alberi autoctoni del torrente:
i gelsomini 'franciscéa' profumano il parco
Fougères Adiantum Hispidulum, Bois mozambique, Bois sureau, Bois de Chandelle, Bois Bouquet Banané, Bois de Merle, Bois à trois feuilles, Bois chenille, Ebenier, Takamaka.
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