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Eureka vi invita a visitare la villa e i suoi dintorni

La casa creola Eureka a Moka, nell'entroterra dell'isola di Maurice, è una delle più belle ville risalenti all'epoca coloniale conservata in ottime condizioni. Graziosa, con il suo particolare fascino, cara per generazioni agli abitanti, questa casa circondata dalla vegetazione di alberi centenari è una testimonianza del passato dell'isola.

Il suo tetto di assicelle dai riflessi azzurri e le sue spesse persiane proteggono i tesori del passato coloniale: mobili antichi, fotografie d'epoca, ed altro. Anche l'arte della tavola è stata conservata nella più pura tradizione.

 
 
 
la sala da pranzo nel suo stato originale
 
 

Nel negozio troverete dei souvenirs da portare ai vostri amici. Eureka vi invita a visitare la villa e i suoi dintorni.

mobili antichi
Storia della casa
Di camera in camera I magnifici moblili finemente intagliati in preziose essenze: (ebano, acajou, palissandro) profumate di magici aromi.
mobili e porcellane della biblioteca di Eugene LeClezio

Fotografie /litografie

Lo scricchiolio dei gradini di vecchio legno vi guiderà alla scoperta delle immense stanze del piano superiore. Affacciatevi alle finestre e lasciate che la montagna vi racconti la storia di questa casa. Sulle pareti le litografie di "Paul e Viriginie" (eroi sentimentali del romanzo di Bernadin de St-Pierre), illustrano l'aspetto romantico di un'epoca che fu anche estremamente dura: quella dei primi pionieri venuti a gettare le basi dell'attuale società multiraziale e multiculturale di Maurice. Altre foto d'epoca illustrano il passato più recente.

architettura

Jacques de Maroussem da fine narratore, vi appassionerà con le vicende succedutesi ne tempo in questa residenza.

La casa è stata completata tra il 1812 e il 1856 dalla famiglia Robinson che nel 1812 aveva acquistato la proprietà dalla famiglia dei Montmirail. Questi avevano ottenuto a loro volta la concessione da M. Reculé nel 1793. Eugène Le Clézio, padre di Sir Eugène e di Sir Henry, acquistò "Eureka" nel 1856.

Situata di fronte alla montagna Ory, questa "villa dalle 109 porte" tutta in legno posta su di un basamento di pietre che la isola dal suolo e ne permette una costante aerazione, possiede una struttura estremamente semplice. Tutte le camere sono tra loro comunicanti, la veranda circonda la casa proteggendola allo stesso tempo dalla pioggia e dal sole. Al'interno è sempre fresco: un luogo ideale per il vostro riposo ed il vostro piacere, così come lo fu per gli antichi abitatori europei che probabilmente affidarono ad esperti carpentieri di marina la sua costruzione.

Cliccate sulla pianta della casa per avere una mappa completa. Anche per i dettagli cliccare sulla pianta della casa. Questa pagina vi guiderà nell'esplorazione in cui potrete osservare gli arredi e le immagini ingrandite di alcuni mobili.
Un capolavoro - legno cesellato

"Come se il tempo si fermasse lì. Dietro le spesse persiane di legno che filtrano la luce: la sala da pranzo, il salone della musica e la biblioteca di Eugene con le pareti coperte di porcellane della compagnia delle Indie, evocano un passato trascorso……….."

J.M Le Clézio

scoprirete l'isola Maurice degli anni 1820-1950 e altre mappe antiche.

la veranda dove il pranzo è servito con stile personale.
Cliccate la storia della famiglia Le Clezio per saperne di più su una delle prime famiglie venute dalla Bretagna (Francia) e sulle successive generazioni.
"Questa casa ci ha stregato" spiega sorridendo Jacques de Maroussem, il proprietario della tenuta e marito di Monique, pronipote di Henry Le Clezio. " Facciamo di tutto per preservarla intatta da venti, cicloni, tempo..…"

Jean Marie Le Clézio scrisse: "questa casa è il luogo più importante per la mia famiglia". Jacques de Maroussem racconta che nel 1985, un cinese e un franco-mauriziano avevano deciso di raderla al suolo per costruire un lotto di nuove abitazioni. "E' avvenuto il miracolo: il progetto è stato abbandonato, e abbiamo potuto recuperarla. E' stato per noi come un ritorno immediato della luce"

Lasciatevi avvolgere dalla magia dei luoghi. Sapienti miscele di cera danno in ogni stanza una brillantezza e un profumo particolare. I letti a baldacchino e la culla vi racconteranno dei sogni che hanno visto nascere e morire all'alba. Le tavole, le sedie, le poltrone evocano le conversazioni, le risate, i momenti di pace dopo il lavoro. Nel bagno si trovano ancora gli accessori d'epoca: la vasca di marmo ricavata da un unico blocco
immagine ingrandita
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risalente al XVIII° secolo, l'antica doccia di Eureka, le tinozze, la toletta e lo scaldabagno di legno…
Il tetto simile alla chiglia capovolta di un vascello, è fatto per resistente alla forza del vento piuttosto che a quella del mare. Le assicelle che lo rivestono sono inchiodate una ad una sulla struttura di legno come il fasciame di uno scafo e rivestite di uno strato di bitume, proprio come si usava per le navi. Le cucine così come i padiglioni sono piccole costruzioni distinte, situate alle spalle del corpo principale, dove alloggiavano gli schiavi e la servitù.
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